Fig.1 Diagramma logico di una rete cloud computing
Il Cloud Computing è un insieme di risorse di calcolo, applicativi, storage e infrastrutture messe a disposizione come servizi, che permette di memorizzare, salvare ed elaborare dati tramite hardware/software distribuiti in rete, come illustrato schematicamente nella Fig. 1. Il Cloud Computing si prefigge lo scopo di creare una piattaforma di elaborazione che prescinde da una localizzazione fisica e che astrae le risorse hardware e software impiegate. Attualmente tutte queste operazioni sono fatte entro un Computer o un Personal Computer (PC), possibilmente molto potente. Per sollevare i clienti dalla gestione delle infrastrutture tecnologiche, i fornitori di Cloud Computing trasferiscono all’interno di Datacenter i server e gli altri dispositivi informatici situati all’interno dell’azienda e attraverso collegamenti di rete (tipicamente utilizzando la rete Internet) permettono ai clienti di continuare a usufruire dei propri dati e delle proprie applicazioni. L’infrastruttura tecnologica del fornitore presenta generalmente caratteristiche di affidabilità e sicurezza superiori a quelle locali, attraverso l’utilizzo di hardware di classe enterprise.. Nel Cloud Computing non esiste "un server" come tradizionalmente lo si intende, ovvero una singola macchina, eventualmente ridondata contro eventuali perdite d'informazioni, situata in una località nota. Esiste, invece, un gruppo distribuito di server interconnessi ("la nuvola") che gestisce servizi, esegue applicazioni ed archivia documenti in modo totalmente trasparente all'utilizzatore. I vantaggi che il Cloud Computing riguardano l’abbattimento dei costi, perchè le aziende hanno la possibilità di ottenere grandi risparmi sull'acquisto e sulla gestione di macchine ed infrastrutture. Il personale connesso al servizio 'Cloud' non dev'essere necessariamente dotato di hardware molto potente, gli è sufficiente una macchina con caratteristiche limitate, quindi più economica, che sia in grado di far funzionare l'applicativo (detto "middleware") che permette l'accesso al Cloud: la "potenza di calcolo" non risiede nella workstation sul tavolo dell'utente, ma è distribuita in rete tra i computer che compongono la 'nuvola'.
Fig.2 Architettura cloud computing
I rischi del Cloud Computing sono connessi ad eventuali blackout e incidenti ai servers o alla rete con conseguenza di non avere più le connessioni. Se la rete non è ben progettata si potrebbero anche avere rallentamenti e/o interruzioni del servizio. Ci sono poi dubbi che riguardano la sicurezza e privacy del Cloud (dati, attività, informazioni). Vi sono grossi investimenti europei (inizialmente 1.8 M-euro) per lo sviluppo di reti utilizzate per la fisica delle alte energie, la biologia molecolare e per l’organizzazione per combattere gli effetti dei rischi naturali [Progetto Helix Nebula organizzato da: CERN + EMBL + ESA + una serie di compagnie che si stanno aggiungendo ai partner iniziali]. Di fatto l’inizio è stata una collaborazione fra Big Science e Big Business. Nella seconda fase si sta passando ad applicazioni per cercare di aiutare le industrie e lo sviluppo economico europeo, riducendo anche la burocrazia. La Fig. 2 mostra l’evoluzione prevista rispetto a quella della Fig. 1. Probabilmente il Cloud Computing potrebbe diventare la scelta di moltissime ditte, grandi e piccole, solo dopo aver ben risolto tutti i problemi elencati nel punti precedenti. [Credit a Helix Nebula, Cloud Computing]
Bologna 21/1/2013
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