quali pericoli ci sonoindice dei pericoli dal cielo possono portare sfortuna

Asteroidi

Gli asteroidi sono corpi rocciosi; considerando le loro caratteristiche chimiche, sono stati suddivisi in 3 classi:

  • S = silicei, presentano un'abbondanza relativamente alta di composti come olivina e pirosseni;
  • C = carbonacei, ricchi di composti ddel carbonio;
  • M = metallici, composti di nichel e ferro.
La maggior parte degli asteroidi sono concentrati soprattutto tra le orbite dei pianeti Marte e Giove, nella Fascia principaleDizionario. Quelli la cui orbita si avvicina all'orbita terrestre sono il 2% degli asteroidi noti e vengono chiamati NEA (Near Earth Asteroids); essi vengono classificati, in base alle caratteristiche orbitali, in:
  • Amor = hanno l'orbita tangente esternamente a quella terrestre; il più famoso è Eros;
  • Apollo = hanno l'orbita prevalentemente esterna a quella terrestre, che possono intersecare;
  • Aten = l'orbita è prevalentemente interna a quella terrestre, che intersecano ad ogni rivoluzione; sono quelli più pericolosi, in quanto possono causare un impatto catastrofico.

Il numero di NEO scoperti fino alla fine del 2010 Fig. 1: Grafico che mostra il numero di asteroidi NEO scoperti dai vari progetti di ricerca fino al dicembre 2010 compreso.
(Credit: Courtesy NASA/JPL)

I NEA che si avvicinano alla Terra a meno di 7.5 milioni di km vengono chiamati PHA (Potentially Hazardous Asteroids). Anche se attualmente non sono pericolosi, potrebbero diventarlo se le orbite venissero alterate dai pianeti a cui si avvicinano.
La caduta di un asteroide di diametro superiore ad 1 km, oltre agli ovvi danni locali, potrebbe creare danni a livello globale sul nostro pianeta, in quanto solleverebbe una grandissima quantità di polveri e di detriti che, finendo nell'atmosfera impedirebbero al Sole di scaldare il pianeta; questo porterebbe ad un abbassamento della temperatura, che potrebbe avere ripercussioni sulla produzione agricola, se non addirittura creare i presupposti di una piccola era glaciale. La caduta di un asteroide di tali dimensioni in mare porterebbe alla formazione di uno tsunami altamente devastante. Asteroidi di 5-10 m di diametro entrano nell'atmosfera terrestre mediamente una volta all'anno, sono conosciuti anche come meteoriti, e se appartengono alle classi C o S esplodono nella atmosfera superiore; in tal modo la maggior parte, o tutto l'asteroide, viene vaporizzato.

Caduta di un meteorite durante una scampagnata Caduta di un meteorite sulla costa Fig. 2-3: Cliccando sulle immagini è possibile vedere la caduta di due meteoriti sul nostro pianeta; si tratta di filmati amatoriali, il primo ripreso in una zona desertica americana, il secondo sulla spiaggia Foce Simeto (Catania).
(Credit: Youtube)

Per determinare gli effetti causati dall'impatto di un asteroide, una volta noti i relativi parametri, si usano due scale denominate:

  • Scala Torino = di carattere qualitativo valuta i danni tramite una scala di colori ed un valore intero, in ordine crescente da 0 a 10, usando come parametri la dimensione e la probabilità di collisione;
  • Scala Palermo = il rischio viene determinato considerando anche il tempo che ci separa dall'impatto.

La Scala Torino Fig. 4: La scala Torino; i numeri crescenti e i colori, dal bianco al rosso, indicano l'aumento della pericolosità dell'asteroide per la Terra.

Tra i tanti impatti asteroidali passati si possono annoverare il Wilkes Land Crater in Antartide e il Cratere Bedout, in Australia, entrambi di circa 250 km di diametro e risalenti a 251 milioni di anni fa. Molto più recente è il Meteor Crater (chiamato anche Canyon Diablo crater, Cratere di Barringer), un cratere meteoritico situato in Arizona formatosi 49000 anni fa (periodo del Pleistocene) in seguito all'impatto di un asteroide di 25-30 m di diametro; attualmente ha un diametro di 1200 m e una profondità di 170 m.
Un caso curioso e documentato di caduta di un'asteroide di piccolissime dimensioni (un meteorite) è quello descritto nei Monumenta Germaniae Historica: Carlo Magno cavalcava al mattino presso Aquisgrana quando apparve nel cielo una luce e un meteorite colpì il suo cavallo, che stramazzò morto, lasciando illeso l'imperatore.
Da studi effettuati dagli astronomi di tutto il mondo risulta che per i prossimi 100 anni la probabilità di essere colpiti da asteroidi è molto bassa; l'ultimo che si è avvicinato alla Terra è stato 2010 AL30, un asteroide di circa 10 m di diametro che è passato a soli 125.000 kilometri dalla Terra il 13 gennaio 2011 (1/3 della distanza Terra-Luna). Il prossimo asteroide che si avvicinerà alla Terra è 2005 YU55, un asteroide di tipo C, di circa 400 m di diametro, che il 9 novembre 2011 passerà, mezz'ora dopo la mezzanotte, a 320.000 Km dal nostro pianeta, pari a 0.85 volte la distanza Terra-Luna. La NASA assicura che pur avendo il record di avvicinamento alla Terra, per corpi di tali dimensioni, non ci saranno conseguenze sul pianeta; il record di 2005 YU55 sarÓ superato nel 2028 dall'asteroide 2001 WN5, che transiterÓ a soli 230.000 km dalla Terra.

Traiettoria di avvicinamento alla Terra di YU55 Fig. 5: Piccola animazione che mostra l'avvicinamento di 2005 YU55 alla Terra.
(Credit: NASA/JPL)

L'asteroide più studiato attualmente è 99942 Apophis, un Aten di 350 m di diametro di ferro e iridio, che il 13 aprile 2029 alle 21:30 UT passerà a 37.000 km dal centro della Terra; dopo tale passaggio ravvicinato la sua orbita verrà alterata sensibilmente e probabilmente diventerà un Apollo, che potrebbe diventare pericoloso per il successivo passaggio del 2036. Da un calcolo effettuato recentemente dalla NASA risulta che se Apophis impattasse sulla Terra (probabilità=1/250000), si libererebbe un'energia pari a 870 megatoni, circa 65000 volte quella liberata dalla bomba atomica di Hiroshima; i danni riguarderebbero "solo" una zona grande quanto la Francia, se cadesse sul suolo, ma sarebbero molto maggiori se cadesse in mare.
Per difendersi da tali pericoli sono state proposte varie strategie per deviare gli asteroidi pericolosi, tra cui:

  • far esplodere un ordigno nucleare sulla superficie dell'oggetto, ma sospettando che gli asteroidi siano degli aggregati di detriti volanti l'esplosione potrebbe frantumare l'oggetto nelle sue componenti;
  • "avvolgere" l'oggetto con un grande foglio di materiale riflettente, che si comporterebbe come una "vela solare": sarebbe la pressione del vento solareDizionario a deviare l'orbita;
  • l'impatto di una sonda sulla superficie dell'oggetto;
  • l'uso di un "trattore gravitazionale", un'astronave teleguidata che, una volta entrata nel campo gravitazionale dell'oggetto, tramite un certo numero di getti propulsori "spingerebbe" lontano dalla sua orbita originaria l'asteroide.
Le ultime due strategie sono state prese in considerazione per l'asteroide Apophis, infatti si tratta di uno dei due asteroidi presi in considerazione come obiettivo della missione ESA Don Quijote, che dovrebbe dimostrare che tramite un impatto cinetico è possibile deviare un asteroide; la missione è prevista per il 2013-2015 e sarà costituito da un impattatore, Hidalgo, e da un orbiter, Sancho, che studierà l'asteroide prima e dopo l'impatto. Per quanto riguarda il trattore gravitazionale, alternativa proposta dal ricercatore Ed Lu, la missione di salvataggio durerebbe circa 12 giorni.

L'asteroide Apophis e la sonda SanchoUn possibile trattore gravitazionale
Fig. 6: Disegno che mostra l'orbiter Sancho e l'asteroide Apophis subito dopo l'impatto si Hidalgo sull'asteroide stesso.
(Credit: ESA)
Fig. 7: Disegno che mostra un possibile trattore gravitazionale mentre cerca di alterare la traiettoria di un asteroide.
(Credit: NASA)